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La Parola del DON

GRAZIE SIGNORE .. ANCHE A SENAGO!

di don Claudio Colombo

 

Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo»" (Le 9,57-58).
Se leggiamo il Vangelo ce ne rendiamo subito conto: la vita di Gesù è un continuo cammino, Suo e di chi è attratto a Lui. Prima ancora di nascere, quando Maria si è recata da Elisabetta, la Sua presenza non ancora visibile, ma già reale, ha provocato un fremito in colui che sarebbe stato il Suo precursore. La prima chiamata, la prima risposta: "Va, prepara la mia venuta nel mondo.... Sì, mio Signore". Ogni chiamata del Signore è caratterizzata da un invito: "Vieni__venite.... seguimi.... andate....".
Molto spesso Gesù chiarisce che questo andare è proprio inteso in senso fisico, per le vie del mondo, fra tutte le genti.
E chi più di tutti è sollecitato da questo richiamo di Gesù sono proprio i sacerdoti, coloro che hanno avvertito più incessante la Sua chiamata, e generosamente hanno risposto come Maria il loro SI'. E' corsa veloce la notizia "don Claudio se ne va.... Dove?"
Dove il Signore vuole....Prima ancora che il vescovo, è il Signore che mi chiama ad andare a Basiglio-Milano 3, una parrocchia dove spero di essere un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore (Papa Benedetto XVI, 19 aprile 2005).
Troppo spesso ci fermiamo all'aspetto "burocratico" degli avvenimenti, troppo spesso dimentichiamo che è il Signore che manda gli operai nella Sua vigna, e Lui sa quello che fa e perché lo fa. Allora: Grazie, Signore, per avermi mandato a Senago!
Grazie a voi senaghesi per tutto quello che avete fatto per me! Grazie, Signore, per avermi mandato qui a Senago 7 anni e perché giorno dopo giorno mi hai incoraggiato, consolato, sostenuto e aiutato a ripetere il mio Sì, e ora che mi chiami altrove, ancora ti dico Sì.
Due frasi, tra le tante che potrei citare, sento rivolte dal Signore in modo particolare a me e mi hanno guidato in questi anni non solo qui a Senago, ma già prima a Gerenzano. La prima frase è quella che ho fatto stampare sull'immaginetta della mia ordinazione (10 giugno '95): Noi non intendiamo fare da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete saldi (2 Cor 1,24).
Questa frase di S. Paolo mi guida ogni giorno nel mio essere sacerdote, perché viva sempre consapevole di collaborare col Signore della vigna così che le persone che Lui mi affida vivano e sperimentino ogni giorno la gioia di sapersi amate da Dio, che è Amore.
La seconda è una frase di un grandissimo Papa, Giovanni Paolo I, Papa dei 33 giorni e Papa del sorriso: "Signore, desidero piacerti. Prendimi come sono, con i miei limiti, i difetti e i peccati; fammi diventare come Tu desideri". Mi aiuta a ricordarmi della mia inadeguatezza di fronte alla grandezza e bellezza del dono immeritato del sacerdozio; insieme è aiuto e consolazione così da fidarmi sempre di Dio: Lui sa quello che fa, Lui sa quello di cui ho bisogno, Lui sa di quanto abbia bisogno di conversione, Lui sa che desidero seguirlo dove Lui vuole.... Riprendo e attualizzo in questo saluto alla comunità cristiana di Senago quanto detto dal Beato Papa Giovanni XXIII durante l'omelia del Natale 1934 prima di lasciare la Bulgaria per raggiungere la nuova nazione dove era stato destinato, la Turchia:
"Miei cari fratelli, chi sa le vie dell'avvenire? In qualunque luogo mi accadrà di vivere, se alcuno (di Senago) avrà a passare presso casa mia, fra le difficoltà della vita, troverà sempre alla mia finestra la lampada accesa (Papa Giovanni richiama un'antica tradizione irlandese secondo cui, la vigilia di Natale, si colloca una lampada accesa alla finestra per indicare la disponibilità dell'accoglienza di Giuseppe e Maria nella loro ricerca di casa).
Fratello e sorella (di Senago), bussa alla porta ed entra: ti accoglieranno a festa due braccia fraterne e un cuore caldo di amico. Poiché questa è la carità del Signore!"
La passione per Gesù e la Chiesa è intatta, la volontà di fare il bene è ancora forte e determinata, il lavoro pastorale che mi attende a Basiglio-Milano 3 è tanto: confido nelle vostre preghiere che
ci terranno in quella comunione trinitaria che continuerà a guidarci sull'unica Via che conduce al Regno dei Cieli.
Io assicuro a tutti voi il ricordo quotidiano nella celebrazione della S. Messa nel momento dell'intercessione per i vivi: "Ricordati Signore di tutti i Senaghesi, dei quali conosci la fede e la devozione: per loro ti offro e anch'essi ti offrono questo sacrificio di lode e innalzano la preghiera a Te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a sé e ai loro cari, redenzione, sicurezza di vita e salute" (Preghiera Eucaristica I).
Grazie al Signore Gesù e a tutti....

 

Oratorio S.Luigi e S.Caterina - Via Repubblica, 7 - 20030 Senago (MI) - Tel. 029988140